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AGRITERRANOVA

Intendiamo promuovere e valorizzare il territorio attraverso eventi legati a degustazioni gastronomiche e intrattenimento

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IN LINEA

Un format nuovo, a metà tra il reportage e il docu-reality, dove le bellezze della nostra Terranova e le preziose risorse che offre hanno saputo dialogare con le realtà del territorio e con le aziende.

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EXPO

Si svolgerà il 10/11/12/13 giugno del 2022, in concomitanza con le festività nel borgo terranovese delle festività di Sant’ Antonio da Padova

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IN GUSTO

Un concorso che vedrà protagonista l’olio arricchito dai piatti tipici locali, il concorso si svolgerà in forma itinerante all’interno dei locali Terranovesi che ne daranno adesione.

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IN FIERA

Si svolgerà durante il mese di agosto, nel pieno delle vacanze estive nei giorni di 11/12/13 agosto dove saranno organizzati importanti eventi a tema in linea con i contenuti da trattare, stands espositivi

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Progetto

AGRI Terranova 2022

PREMESSA

La Calabria è una delle principali regioni italiane nelle quali l’agricoltura rappresenta il fulcro dell’economia, grazie alla presenza sul territorio di vasti ettari coltivati di ulivi e agrumi.

L’agricoltura, però, non viene considerata soltanto un’attività puramente economica, essa viene intesa come uno stile di vita, un patrimonio, una vera e propria identità culturale che porta ad una tutela degli habitat e dei paesaggi del territorio da parte dei vari operatori e abitanti della zona.

All’interno dell’immensa cornice di verde, data dalla coltivazione di clementina e dagli oliveti, si intravvede, disteso sulla cima della collina, il paese di Terranova da Sibari, luogo designato secoli fa dall’oracolo di Delfi, allorquando gli ultimi superstiti della Magna Grecia tentarono di trovarvi riparo, come dimora.

Terranova Da Sibari è un paese che sovrasta la piana di Sibari lambita dallo Ionio, dove si scorgono sia i monti del Pollino che i monti della Sila Greca.

La collina su cui si adagia Terranova è bagnata dallo storico fiume Crati (il quale fu deviato per distruggere l’antica Sibari nel 510 a.C.). Il paese (ampio 43 kmq e abitato da circa cinquemila abitanti) è caratterizzato da quattro rioni: Terra, il borgo medievale con agglomerati di casette in pietra sagomate dall’intreccio di strette vie che si snodano conducendo alla piazza ove possente dorme il castello normanno datato intorno all’anno mille. In questo rione si trova una delle prime chiese terranovesi “San Francesco la vecchia”, nell’avvallamento sottostante la chiesetta di scorge una muraglia romana.

Nello stesso rione si trovano altre due chiese, il teatro e la residenza del principe, alcuni palazzi di antiche famiglie nobili. Il secondo rione é la Zafferana nel quale è presente in particolare l’acropoli, ch’è il primo agglomerato di abitazioni che diede poi vita al rione. Importanti tele sono state ritrovate in alcune di queste chiese e molti sono gli elementi architettonici che conferiscono un valore importante alle suddette.

La chiesa di Sant’Antonio, delimitata dal convento, custodisce nel suo orticello due alberi di ulivo provenienti da Gerusalemme. I nobili, Sanseverino prima e i principi Spinelli poi, determinarono nel corso del medioevo i connotati dell’aria urbana terranovese. Nel terzo rione, il rione Croce, vi si stabilirono i frati cappuccini studiosi di erboristeria, di cui oggi rimane solo la chiesa dell’Annunziata. Infine l’ultimo rione, nato come casale ove trattenere in quarantena i pellegrini, è conosciuto come “Casalicchio”, cresciuto nel tempo è divenuto la parte nuova del paese.

Sul corso principale sono numerosi i centri di aggregazione popolare che diventano luogo di decisioni, di discussioni e di scambi interpersonali. Questa particolare area del paese è chiamata “Acquanova”, tale denominazione deriva dalla presenza di un antico condotto d’acqua che in passato serviva a dissetare bestie e uomini. La vita è ritirata, la gente allegra e ospitale.

Tenendo conto che la regione Calabria e in particolare il borgo terranovese è in grado di rispondere, grazie al suo ricco e variegato patrimonio agrumicolo, olivicolo ed enogastronomico, alla domanda di turismo volta all’esplorazione delle realtà enogastronomiche e alla frequentazione di ristoranti, cantine e aziende che offrono piatti e prodotti tipici del luogo, e tenendo altresì conto della necessità espressa dal borgo di stimolare le proprie potenzialità produttive in un momento di crisi del mercato e di crescita della disoccupazione giovanile, l’amministrazione comunale, in collaborazione con le associazioni presenti sul territorio, hanno deciso di farsi interprete dei bisogni degli abitanti e di mettere in atto iniziative ed eventi allo scopo di creare gli stimoli necessari per poter affrontare le problematiche socio-economiche.

L’Amministrazione comunale, in collaborazione con le associazioni presenti sul territorio, individuano proprio nel turismo enogastronomico, legato alle proprie radici agricole, la possibilità di riscattare il territorio.

Un fenomeno quello del turismo enogastronomico che ha fortemente influenzato negli ultimi anni il flusso del turismo; un nuovo modo di viaggiare, per cui alle mete solite marittime si opta per una vacanza diversa: “slow” e soprattutto “eco”. Il nostro borgo è il luogo ideale poiché garantisce relax e ospitalità agli abitanti delle città in cerca di luoghi tranquilli e che vogliono informarsi sulla provenienza dei cibi che arrivano sulle loro tavole. Un dialogo tra culture attraverso esperienze di gusto, informazione e ospitalità.

IL PROGETTO

L’Amministrazione comunale di Terranova da Sibari , insieme alle associazioni di categoria, intendono promuovere e valorizzare il territorio attraverso una serie di eventi legati a degustazioni gastronomiche e momenti di accoglienza e intrattenimento ospiti, quali mercatini, esposizione di prodotti tipici e aziendali; tali eventi saranno collocati oltre che nel suggestivo borgo medievale, che contribuisce a creare l’identità storico-culturale di Terranova e che risponde alla domanda del turista in cerca di autenticità, relax e bellezze, all’interno delle varie aziende agricole che operano sul territorio, permettendo di assaporare a pieno l’esperienza conoscitiva.

Non solo! La stessa Amministrazione si è fatta da anni portatrice di progetti e soluzioni tecniche finalizzate a stimolare la nascita di nuove attività legata, tuttavia, alla volontà individuale di voler cogliere determinate opportunità. Consapevoli di operare in una realtà medio-piccola, lontana dalle città e per questo ambita come meta alternativa, il borgo terranovese possiede le potenzialità rappresentati dai centri minori e tanto ambiti nel crescente turismo enogastronomico. Si ha quindi come obiettivo quello di creare un concetto di prodotto turistico allargato, l’intento è di puntare alla qualità dell’accoglienza dei luoghi e dei prodotti offerti nella consapevolezza che non è possibile fare turismo senza qualità; pertanto saranno coinvolti a vario titolo e in stretta sinergia tutti coloro che si occupano di accoglienza turistica.

Per quanto concerne la promozione di prodotti tipici, intendiamo porre un’attenzione particolare ad essi al fine di creare condizioni vantaggiose per l’economia agricola locale. Lo scopo di questa iniziativa è di rivitalizzare le attività produttive e far rinascere il borgo di Terranova attraverso le sue risorse, riaccendendo la voglia di stare assieme.

ATTIVITA’ DA SVOLGERE

Tenendo conto che tutte le attività del progetto verranno svolte considerando le diverse misure anticovid-19 emanate dal Governo, saranno organizzate diverse giornate dedicate alla scoperta del patrimonio agreste e culturale terranovese.

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